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Statuto della "Lista Civica Corsico Vivere"

Statuto della "Lista Civica Corsico Vivere"

Art. 1 - Denominazione, sede e durata
È costituita in Corsico, Via Cavour n°47, la lista civica “CORSICO VIVERE” che riconoscono, adottano e propongono quale modalità di gestione della cosa pubblica i principi stabiliti.

Art. 2 - Identità
Gli aderenti si riconoscono nei principi della Carta costituzionale, della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo, nel principio dell’autogoverno e della sovranità del popolo. Riconoscono la necessità della laicità delle Istituzioni e si identificano con una concezione dell’uomo “in divenire” che muove dai suoi aspetti materiali per giungere, attraverso la consapevolezza di sé, fino alla auto realizzazione, intesa come esperienza, anche spirituale-religiosa, vissuta personalmente in accordo con le proprie convinzioni e nel rispetto di quelle degli altri.

Art. 3 - Scopi
A) promuovere un modello di democrazia partecipativa in tutti gli ambiti sociali Locali, Provinciali e Regionali (politica, lavoro, ambiente, sicurezza, ecc.)
B) Promuovere il miglioramento dell’umanità soprattutto nei suoi aspetti qualitativi.
C) Promuovere modelli di sviluppo economico sociali compatibili con l’ambiente.
D) La lista non ha scopo di lucro.
C) Il programma politico viene deciso di volta in volta dalla assemblea degli aderenti in accordo coi punti precedenti e tenendo conto anche delle eventuali esigenze rilevate sul territorio.

Art. 4 - Associati
La lista civica “ CORSICO VIVERE“ è costituita da cittadini che condividono e promuovono le norme previste dal presente Statuto, che risultano iscritti secondo i modi e termini seguenti:

Art. 5 - Modalità di affiliazione
I cittadini che intendono far parte della lista civica “CORSICO VIVERE“ devono presentare domanda scritta alla Segreteria della lista, dichiarando espressamente di accettare lo Statuto allegando alla stessa copia del proprio documento d’identità, la segreteria provvederà al rilascio di una ricevuta della quota di associazione e copia dello statuto.

Il versamento della quota associativa annua stabilita dal Consiglio Direttivo, che per l’anno 2009 ha determina in €.30,00 che sarà restituita in caso di mancata ammissione, la quota dovrà essere versata entro il 28/Febbraio di ogni anno.
La Segreteria provvederà a produrre ogni anno l’elenco completo di tutti gli associati. La Segreteria della lista civica “ CORSICO VIVERE” ha inoltre, facoltà di negare l’iscrizione di associati che riterranno non idonei agli scopi statutari, ogni decisione deve essere adeguatamente motivata. Avverso l’eventuale esclusione, il proponente può presentare ricorso entro trenta giorni dalla notifica, tramite raccomandata r.r., al Presidente, che lo sottoporrà al giudizio del Collegio dei Probiviri. L'affiliazione decorre dalla data della delibera di accettazione del consiglio direttivo e scade il 31 dicembre dello stesso anno; si intende tacitamente rinnovata di anno in anno fino allo scioglimento del rapporto federativo. L’associato che intende far parte della lista dovranno redigere una domanda su apposito modulo con il quale consente il trattamento dei dati personali per i fini della lista e in conformità delle leggi vigenti.

Art.6 - Diritti delle Associazioni
Gli Associati in regola con il pagamento delle quote, che rappresentino almeno un terzo dei voti assembleari, possono richiedere la convocazione della Assemblea ordinaria della Lista, indicando le questioni da porre all'ordine del giorno, indipendentemente dal numero di voti assembleari dei quali dispongano, ogni Associato, nei termini previsti al successivo art. 13, ha diritto di voto alla Assemblea generale; la Segreteria della lista Civica “ CORSICO VIVERE “ rilascia tessera annuale individuale a tutti i soci delle Associazioni affiliate in regola con le quote annuali.

Art. 7 - Obblighi delle Associato alla lista civica “CORSICO VIVERE“
L’ associato hanno i seguenti obblighi: accettare ed osservare il presente Statuto ed attenersi alle deliberazioni, alle direttive ed ai regolamenti emanati dagli dalla Segreteria e dal direttivo.
Consultare la Segreteria e il direttivo prima di adottare deliberazioni su argomenti che involgano questioni di principio e possano comunque pregiudicare gli interessi generali della lista. Le quote associative potranno essere differenziate secondo la determinazione del Consiglio. Per i nuovi Associati ammessi nel corso dell'anno, l'obbligo del versamento decorre dall'inizio dell'anno in cui è stata deliberata l'accettazione della relativa domanda. Ai soli fini del computo dei delegati alle assemblee, si terrà conto del numero dei soci iscritti alla lista al quindicesimo giorno precedente la data della Assemblea. Il Consiglio Direttivo, al fine di dare pratica applicazione alla norma, potrà in qualsiasi tempo incaricare uno o più suoi delegati a prendere visione, ottenendone se del caso copie ed estratti, dell'elenco nominativo dei singoli soci della Associazione. Decorso inutilmente il termine previsto per il pagamento della quota annua, il Consiglio Direttivo diffiderà, con lettera raccomandata r.r., l'Associato al pagamento. Trascorsi trenta giorni dalla diffida ed in difetto di pagamento, l'Associato inadempiente sarà considerata esclusa di diritto. Avverso tale esclusione l'Associazione può proporre ricorso entro trenta giorni dalla notifica, tramite raccomandata r.r., al Presidente, che lo sottoporrà al giudizio del Collegio dei Probiviri. Il ritardo nel pagamento della quota annua comporta automaticamente la sospensione per la Associazione di ogni diritto nei confronti della lista civica “CORSICO VIVERE ” anche in pendenza del ricorso di cui sopra.

Art. 8 - Obblighi dei singoli soci delle associazioni aderenti
I singoli soci delle associazioni aderenti non possono essere stati rinviati a giudizio o condannati in primo grado per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio e, per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni. Inoltre non possono essere interdetti dai pubblici uffici e/o in conflitto di interessi verso la pubblica amministrazione. Infine non possono essere iscritti coloro che appartengono a qualsiasi titolo ad enti/organizzazioni incompatibili con i principi della presente.

Art. 9 - Diritti degli aderenti (delegati)
diritto all'auto-candidatura per ogni organo interno o esterno alla lista, diritto alla scelta dei candidati (primarie), diritto a determinare in modo vincolato il voto e l'attività istituzionale di eventuali rappresentanti eletti o interni, di revocare tutti i mandati, diritto all'accesso a tutti i documenti o processi decisionali (delibere, studi, proposte, informazioni, scrutini, riunioni, ammissioni, ecc), anche coinvolgenti terzi. Tutti gli aderenti maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, dei diritti suddetti.

Art. 10 - Decadenza degli aderenti (associazioni o singoli)
Gli aderenti cessano di appartenere alla lista anche nei seguenti casi:
Perdita dei requisiti di ammissione - dimissione volontaria; - radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta della lista, pronunciata contro l'aderente che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dal gruppo, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato l'aderente interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti.

Art. 11 - Organi
Gli organi del sodalizio sono: - l'assemblea generale degli aderenti; - il presidente, il vice presidente, - il segretario – il Collegio dei probiviri, - Il consiglio direttivo.

Art. 12 - Assemblea
La sovranità appartiene agli aderenti riuniti in assemblea ed essi la esercitano in modo diretto secondo principi di uguaglianza, autonomia, indipendenza, partecipazione, solidarietà, equità e sussidiarietà. L’assemblea, a richiesta della maggioranza dei presenti, ha diritto di accesso a tutte le informazioni, diritto di proposta e decisione sui programmi, diritto di espressione su tutte le attività istituzionali (anche non vincolanti), diritto di revoca e/o modifica delle decisioni prese e degli organi eletti, L'assemblea generale degli aderenti è il massimo organo deliberativo del sodalizio ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Ogni aderente può partecipare e rappresentare non più di un aderente.

Art. 13 - Compiti dell'assemblea
La convocazione dell'assemblea ordinaria da parte del presidente o di un decimo degli aderenti, avverrà almeno otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede del sodalizio e contestuale comunicazione agli aderenti a mezzo telefono, posta, posta elettronica, fax o telegramma. L’ordine del giorno viene stabilito dal presidente o da 1/10 degli aderenti. L'assemblea deve essere convocata almeno due o più volte secondo necessità, per la programmazione dell'attività, gli adempimenti di legge necessari e la nomina o revoca degli organi federali; le modalità deliberative sono improntate alla massima condivisione delle decisioni. In particolare:
- (Partecipazione) qualsiasi decisione deve essere valutata in ambito assembleare - eventuali organi direttivi hanno funzione di organizzazione, coordinamento, attuazione delle delibere;
- (Informazione) corretta, completa e comprensibile, riproducibile, condivisibile, storica, accessibile. L’assemblea ha accesso ad ogni atto e ha diritto di conoscere ogni tipo di attività e di contatti con terzi, in qualsiasi momento;
- (Formazione) confronto aperto e approfondito e dibattito egualitario con tempi assegnati per gli interventi;
- (Proposizione) l’elaborazione del processo decisionale avviene con assunzione di paternità e responsabilità politica personale;
- (Deliberazione) adozione di decisione secondo la maggioranza dei partecipanti al voto. Nel processo deliberativo i singoli e/o di gruppi di aderenti possono avanzare proposte. In caso di mancanza di unanimità, persistendo una minoranza, questa avrà il potere di controllo e verifica con la possibilità di rendere reversibile la decisone assunta (si rimanda ad un regolamento da approvare in assemblea);
- (Azione) puntuale adempimento della decisione assembleare. La deliberazione assembleare è vincolata al processo decisionale. L'adempimento sarà eseguito adottando tutte le cautele atte a consentirne il controllo da parte dell’assemblea e di ogni singolo, così da rendere trasparente accessibile e visibile l'azione (secondo il regolamento da approvare);
- (Revisione) in un società del buon senso si prevede di verificare l'efficacia della decisione presa in itinere (durante lo svolgimento dell'azione) almeno una volta in assemblea, se possibile (dalla durata dell’azione) e di rivederla (momento di verifica) o revisionarla al fine di correggerne gli errori riscontrati. Ogni assemblea avrà all’ordine del giorno iniziale la discussione delle attività già svolte ed esprimerà una valutazione del risultato conseguito;
- Infine, l’assemblea vigilerà affinché gli aderenti non assumano comportamenti scorretti volti a far prevalere il proprio potere personale, rispetto alle idee e delibere promosse.

Art. 14 - Validità assembleare
L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 51% degli aderenti aventi diritto di voto e in seconda convocazione con la presenza di un 1/3 degli stessi, delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti (e dei rappresentati). Ogni aderente ha diritto ad un voto e può rappresentarne solamente un altro con delega.

Art. 15 - Assemblea straodinaria
Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall'assemblea straordinaria degli aderenti e solo se poste all'ordine del giorno. L’assemblea sarà valida se presenti almeno un mezzo degli aderenti e delibera con maggioranza di due terzi dei presenti (e rappresentati).

Art. 16 - Il Presidente
Il presidente, nominato dall’assemblea, dirige il sodalizio e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. dura in carica per 1 anno, (salvo revoche o rinunce). Lo stesso in caso di voto paritario all’interno dell’assemblea avrà la facoltà di esercitare il doppi voto.

Art. 17 - Il Vice presidente
Il vice-presidente, nominato dall’assemblea, sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato dal Presidente o dall’assemblea. Dura in carica per 12 (salvo revoche o rinunce).

Art. 18 - Il consiglio Direttivo
Composto da n.7 di membri, nominato dall’assemblea, pur non avendo la legale rappresentanza della lista, pone in essere tutte le attività delegate dal Presidente o dall’Assemblea per l’adempimento delle delibere anche disgiuntamente fra i singoli componenti.

Art. 19 - Il Segretario
Il Segretario, nominato dall’assemblea, dà esecuzione alle indicazioni del presidente e delle delibere assembleari, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato dell’assemblea. Il segretario redige il rendiconto del sodalizio almeno una volta l’anno, e lo presenta per la discussione e deliberazione all’assemblea che dovrà deliberare anche sul bilancio preventivo dell’anno successivo; redige pure ogni altra documentazione contabile che si rendesse necessaria per legge o per disposizioni dell'assemblea e custodisce il libro delle assemblee firmato dallo stesso e dal Presidente. Egli è inoltre il titolare e responsabile del trattamento dei dati degli aderenti e si adegua alle normative vigenti in materia. Dura in carica 12 (salvo revoche o rinunce). Ha diritto di inserire all’ordine del giorno assembleare, temi di sua competenza.

Art. 20 - Il collegio dei Probiviri
Il collegio è formato da n. 3 persone nominate dall’Assemblea, e cura tutte le situazioni patologiche verificatesi tra gli organi federali, tra essi e i singoli aderenti o tra singoli aderenti, con regolamento da adottare.

Art. 21 - Anno sociale e patrimonio
L’anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote degli aderenti determinate annualmente dall’assemblea dai contributi di enti, singoli ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, dalle raccolte dei fondi e dalle altre modalità che saranno stabilite.

Art. 22 - Sezioni
La lista Civica “CORSICO VIVERE” potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi o associarsi a sua volta ad altre associazioni o enti che rispettano i principi di fondo della presente associazione.

Art. 23 - Clausola compromissoria ex art. 806 c.p.c. e seguenti
Tutte le controversie insorgenti tra la lista e gli aderenti o fra aderenti, non risolte dal collegio dei probiviri, saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale di tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di presidente, designato dal Presidente del Tribunale di Milano, i quali delibereranno secondo le regole dell’arbitrato irrituale ex artt. 808 ter c.p.c. La parte che vorrà sottoporre la questione al collegio arbitrale dovrà comunicarlo all'altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. L'altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l'arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l'arbitrato, dal Presidente de Tribunale di Milano. L'arbitrato avrà sede in Milano , ed il collegio giudicherà (entro 90 giorni dall’accettazione dei componenti) ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale (può istruire la causa come vuole e giudicare secondo equità).

Il Presidente
Filippo Errante
Il segretario
Luigi Rapetti

Corsico, 19/11/2009

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