Presidio di Libera con Don Ciotti

Giovedì sera ho accolto con piacere don Ciotti e ho deciso di mantenere l’impegno di essere presente all’iniziativa perché credo che occorra fare fronte comune contro la ‘ndrangheta. Ho apprezzato gli interventi di don Ciotti e di don Colmegna. Pensavo che gli organizzatori permettessero di parlare anche al sindaco della città che li ha accolti. Invece una serata che avrebbe dovuto rafforzare l’impegno per la legalità si è, almeno in parte, trasformata in un comizio monocolore. Peccato.

Propongo qui di seguito l’intervento che avevo preparato e che mi è stato impedito di fare:

Buonasera, sono qui con voi, con gli altri colleghi sindaco della provincia di Milano, con don Ciotti, con il professor Dalla Chiesa, con don Colmegna con David Gentili del direttivo di Avviso Pubblico perché sono fermamente convinto che solo insieme possiamo sconfiggere la criminalità organizzata, possiamo respingere con forza qualsiasi tentativo di infiltrazione, di pressione, di minaccia.  Io credo che si debba lavorare tutti insieme, partiti di maggioranza e di opposizione, politica e società civile, associazioni impegnate quotidianamente e in prima fila nel contrasto alle illegalità, alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta e a ogni forma di criminalità organizzata. Per farlo chiedo a tutti di far tornare a Corsico un clima più sereno. Di abbassare i toni dello scontro personale, concentrando l’attenzione sui numerosi problemi della nostra città, fra i quali c’è sicuramente il tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nella vita sociale e politica anche di Corsico.

Abbassare i toni non vuol certo dire abbassare l’attenzione, che deve rimanere molto alta, anzi deve crescere. Dobbiamo dotarci di nuovi strumenti, nuove modalità operative, nuove sinergie per alzare i muri contro qualsiasi tipo di illegalità. Perché la lotta alle mafie non deve avere un colore politico, non è una prerogativa di un partito o di un movimento, ma è un dovere di ogni persona che si è assunta l’impegno di rappresentare le istituzioni, sia che sieda tra i banchi della maggioranza sia dell’opposizione.  In questa vicenda ci sono stati degli errori, l’abbiamo riconosciuto chiaramente. Non ci si vuole sottrarre alle responsabilità. Però credo sia fondamentale oggi guardare al domani, individuare insieme come fronteggiare un cancro difficile, ma non impossibile da estirpare. Alcuni rappresentati delle istituzioni, a partire più recentemente da Maria Ferrucci, ma anche Roberto Masiero, così come assessori e consiglieri comunali sia di maggioranza sia di minoranza sono stati oggetto di insulti e di minacce, sulle quali ho chiesto, già all’indomani della seduta di Consiglio, al Prefetto di Milano e al comandante dei carabinieri di fare chiarezza nel più breve tempo possibile.

Quanto accaduto giovedì scorso non deve più ripetersi. Il presidente del Consiglio, ne sono sicuro, adotterà procedure a tutela dell’istituzione, dei consiglieri comunali e di tutti coloro che, all’interno dell’aula consiliare, devono poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Nello stesso tempo, credo che occorra dare un segnale forte, anche in collaborazione con le scuole del territorio e quindi lavorando sulla cultura della legalità: a Corsico vogliamo onestà e le persone oneste sono la stragrande maggioranza. Bisogna condividere che è opportuno mettere da parte l’astio e l’odio personali, per concentrare l’attenzione sui problemi della nostra città. Con visioni diverse, con proposte differenti, con idee non sempre convergenti, ma frutto della consapevolezza che ci si sta impegnando tutti per la nostra Corsico. Vi ringrazio. Grazie a don Ciotti, che seguo e apprezzo da molti anni, perché ho sempre ritenuto Libera la più importante associazione nazionale impegnata nella lotta alle mafie. Grazie a don Virginio Colmegna, sempre vicino agli ultimi. Grazie a David Gentili che, pur non essendo sempre morbido in politica, ci ha richiamato a una maggiore vigilanza e attenzione, perché il rischio infiltrazione è molto alto.

Presto verrà convocata nella nostra città la Commissione regionale antimafia, perché con lei vogliamo lavorare, perfezionare le nostre conoscenze, mettere in atto procedure condivise che ci aiutino a mantenere ben distante dalle istituzioni tutti coloro che tentano di mettere sotto pressione chi rappresenta lo Stato. Ci saranno anche una serie di iniziative, sia in Consiglio comunale sia in collaborazione con le scuole e con associazioni impegnate contro le mafie. Basta perdere tempo, perché Corsico non può aspettare!

Grazie

Filippo Errante

 

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